Comune parte civile al processo “Agorà”

22 Ottobre 2009 | | Stampa questo articolo

tribunale-palermoUn milione di euro di risarcimento per danni all’immagine. La cifra massima è stata chiesta, nella sua memoria conclusionale, dall’avvocato di parte civile Giuseppe Burgio che rappresenta il Comune di Castrofilippo al processo antimafia che, a Palermo, si celebra con il rito abbreviato a carico di sei imputati arrestati lo scorso 6 dicembre nell’operazione denominata “Agorà”. La richiesta di risarcimento è stata avanzata dopo la requisitoria dei pm che hanno chiesto un proscioglimento e sei condanne per complessivi 48 anni di carcere.

L’inchiesta della Dda si basa sugli interessi di Cosa Nostra attorno al Centro Commerciale di Castrofilippo prima che passasse alla cordata calabrese che attualmente lo gestisce. Secondo le indagini, sulla struttura di contrada Cometi posero le loro attenzioni prima il boss di Racalmuto, Maurizio Di Gati, attuale collaboratore di giustizia, e poi il capomafia della provincia di Agrigento, Giuseppe Falsone, tuttora latitante. Il processo con il rito ordinario partirà il prossimo mese di gennaio, mentre per il procedimento speciale la sentenza è prevista per novembre.

Come parti offese, oltre al Comune di Castrofilippo, erano state individuate anche la Regione Siciliana e la Provincia Regionale di Agrigento. Le due amministrazioni pubbliche però non sono comparse davanti al gup per la costituzione parte civile.



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